Descrizione Razza

Il costituirsi di questa tipologia di cani pastore è probabilmente avvenuta in parallelo allo sviluppo  delle  razze  ovine  Massese  e Garfagnina bianca, delle popolazioni caprine autoctone delle alpi  Apuane e della Controneria (considerata estinta) e dei bovini di razza Garfagnina e Pontremolese. Esistono varie supposizioni sulla sua origine, nelle  foto d’epoca sono visibili soggetti  tipici al seguito delle greggi di queste razze, ancora oggi gran parte dei pastori che allevano la razza Massese sono aiutati nel lavoro di paratura e protezione delle greggi da questi cani.

In considerazione del comprensorio di origine e delle antiche modalità di utilizzo di questo cane, coloro che hanno effettuato la ricerca sul campo fin dal 2005 lo hanno denominato Cane da Pastore Apuano®, registrando il marchio verbale per evitarne utilizzi impropri e strumentalizzazioni.

Poichè l’allevamento e selezione di questo cane sono avvenuti nel quotidiano svolgimento della pratica pastorale, basandosi sulla conoscenza popolare e sull’evidenza dei risultati,  questa popolazione  canina è arrivata ai nostri giorni conservando una propria tipicità sia morfologica che attitudinale. L’interazione secolare con la razza ovina Massese ha determinato la sintetizzazione di un cane versatile, leggero ed incisivo, particolarmente efficace nella gestione di queste pecore combattive e difficilmente sostituibile con altre razze di cani da pastore moderne. Da sempre i pastori delle  Alpi Apuane non hanno fatto uso di cani da custodia e difesa di tipo molossoide; è il cane da pastore apuano a svolgere sia la mansione di conduzione che la difesa e la custodia di gregge, stalla e abitazione.

Se da un lato il cane da pastore apuano  ha guardato per secoli al gregge e ai predatori, dall’altro si è interfacciato di generazione in generazione con il pastore e la comunità, stabilendo un rapporto che ha radici ancestrali che rimangono alla base dell’interesse istintuale e archetipico che l’uno riserva per l’altro.

Origine: Italia – Comprensorio delle Alpi Apuane

Il Cane da Pastore Apuano è un cane originario del comprensorio delle Alpi Apuane, da sempre utilizzato per la pastorizia con duplice attitudine: sia da conduzione che da custodia.  Allevato esclusivamente dai pastori, attualmente rischia l’estinzione  causa la diminuizione della pastorizia ed i meticciamenti avvenuti nel corso degli ultimi anni.

Aspetto generale

Il Cane da Pastore Apuano è un cane di taglia media che esprime forza, resistenza ed agilità dovute da una dura selezione legata al lavoro.

Carattere

I cani da pastore apuano attuali conservano l’attitudine al lavoro con il bestiame; la loro attitudine all’apprendimento gli consente di avere risultati eccezionali nelle discipline cino-sportive come agility, disc dog, utilità e difesa, rally-obedience, dog trekking. Molti soggetti sono adatti alla pet therapy e pet counseling.

A seconda dell’educazione e all’ambiente in cui vivono possono essere poco o molto socializzati. E’ uno straordinario cane da compagnia e di famiglia, un compagno di vita e di avventure.

Standard

Altezza:
 – maschi da 53 cm a 63 cm
 – femmine da 51 cm a 61 cm
Peso:
– maschi da 20 kg a 35 kg
– femmine da 17 kg a 28 kg

La selezione ha uniformato sensibilmente i caratteri estetici mantenendo in parallelo un’efficacia nella capacità di apprendimento e funzionalità.

Tronco: allungato tipico del trottatore e comunque sempre più lungo dell’altezza al garrese di circa il 10%.
Testa e muso: è dolicocefala con stop abbastanza evidente. Il muso deve essere abbastanza largo e forte e misurare circa il 40% della lunghezza tot. della testa. Gli assi longitudinali cranio-facciali sono lievemente divergenti tra loro.
Tartufo: sempre sulla stessa linea della canna nasale, voluminoso con narici bene aperte, di colore nero oppure con parziale depigmentazione nei soggetti pezzati.
Denti: ben sviluppati e completi nel numero; chiusura a tenaglia con contatto tra gli incisivi superiori e quelli inferiori.
Occhi: ogiva a mandorla, dall’iride di colore bruno acceso, a volte azzurri o gazzuoli uno o entrambi, soprattutto nei soggetti con manto cenerino.
Orecchie: piccole, portate erette e terminanti a punta leggermente rivolte verso l’esterno (nei cuccioli l’erezione avviene alla fine del secondo mese).
Collo: muscoloso ma asciutto e non pesante con pelle ben aderente, lungo circa quanto la lunghezza totale della testa .
Pelle: spessa ed aderente al corpo in tutte le sue parti.
Arti: in appiombo sia gli anteriori che i posteriori; forti, robusti e con buona ossatura, con spalle potenti e posteriori ben caricati e scattanti. Spesso sul garretto è presente lo sperone semplice o doppio (lo sperone doppio è molto apprezzato).
Muscolatura: potente e lunga, ben sviluppata in tutto il corpo.
Linea superiore: retta con una lieve convessità lombare.
Coda: con inserimento basso e grossa alla radice. Viene portata alta a scimitarra quando il cane è in movimento e a manico di pompa quando il cane è in stazionamento.
Pelo: corto o semilungo, aderente, possibilmente lucido e brillante.
Colori tipici: i colori base sono nero, nero su fondo “lupo”. In manifestazione del gene merle si ha grigio cenerino uniforme o a chiazze nere di tutte le gradazioni, anche su fondo “lupo”. In tutte le versioni possono presentare pezzature bianche a partire dai piedi e dal petto, senza superare il 20% della superficie totale del corpo.
Difetti più ricorrenti: enognatismo, divergenza degli assi cranio-facciali, canna nasale montonina o camusa, criptorchidismo, monorchidismo.
Difetti lievi: dentatura tendente alla forbice, mantelli con bianco troppo esteso.